Prevenzione Attiva e Rinforzo del Sistema immunitario

Prevenzione Attiva e Rinforzo del Sistema immunitario

Tempo di lettura 3 minuti

Oggi viviamo più a lungo, ma talvolta in un ambiente ostile: infatti l’inquinamento (atmosferico, dell’acqua, dei cibi) e i ritmi di vita sempre più stressanti rappresentano ormai una minaccia quotidiana per la salute, mettendo a dura prova le difese immunitarie dell’organismo.

L’ambiente in cui viviamo è ricco di microrganismi, come batteri, virus e funghi, di cui alcuni sono innocui mentre altri, in particolari condizioni, possono proliferare nel nostro organismo andandolo ad alterare e favorendo l’insorgenza di disturbi o malattie.

Se le possibilità d’intervento per contrastare l’inquinamento sono a tutt’oggi scarse, si possono però migliorare le condizioni di vita del singolo individuo, modificando le abitudini alimentari, dedicando del tempo ad un’attività che rilassi sia la mente che il corpo e cercando nella Natura i rimedi che possono aiutare.

Il sistema immunitario è la sede di gran parte delle nostre difese ed è fondamentale che sia efficiente. L’organismo sviluppa le sue capacità di difesa nel corso di tutta la vita ed è solo scontrandosi con virus e batteri che impara a difendersi mettendo in atto tutta la risposta immunitaria di cui è capace. Naturalmente, quando necessario, occorrerà rivolgersi ad un medico, ma è certamente preferibile prevenire tale evenienza “partendo in anticipo”, andando cioè a ricercare tutto ciò che potrebbe stimolare l’efficienza del nostro sistema immunitario.

La prima difesa parte da una corretta igiene, e in quest’ottica risulta importante lavarsi bene e spesso le mani, che rappresentano il primo veicolo d’accesso per gli agenti patogeni.

Anche lo stile di vita gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione, pertanto si suggerisce l’astensione dal fumo, dall’eccesso di alcool, come anche si consiglia di seguire un’alimentazione ricca di vitamine e minerali, la più variegata possibile, e di dare il giusto peso ad un buon riposo, rispettando le 7-8 ore di sonno giornaliero e l’orario in cui ci si corica la sera.

Un altro ruolo importante per quel che riguarda una buona funzionalità del sistema immunitario lo gioca il livello di stress a cui siamo sottoposti: lo stress, infatti, è direttamente coinvolto in un’eccessiva produzione di cortisolo, con conseguenze negative che coinvolgono l’intero organismo. Per questo motivo sarebbe ottimale dedicare dei momenti, durante la giornata, allo svolgimento di un esercizio fisico come anche alla pratica della meditazione anche per soli 5 minuti al giorno.

È importante mangiare bene e in modo variegato, prestando una particolare attenzione alla presenza di verdura, cereali integrali, legumi, frutta ma anche carne, pesce e uova biologiche, riducendo, invece, il consumo di latte e derivati come anche quello di zuccheri semplici e raffinati, per ottenere dall’alimentazione quel pool di vitamine e sali minerali così importanti per le difese immunitarie e per nutrire i batteri benefici del nostro intestino, buoni alleati nella prevenzione delle malattie.

Le vitamine più importanti per stimolare il sistema immunitario sono:

  • La Vitamina C presente in: agrumi, kiwi, peperoni, prezzemolo, patate, pomodoro, cardo, frutta fresca e nella maggior parte delle verdure.
  • Le Vitamine del gruppo B presenti in: cereali integrali, fegato, carne di maiale, pollo, noci, nocciole, fagioli, orzo, piselli, lievito di birra e tuorlo d’uovo.
  • La Vitamina A presente in: spinaci, cavoli, carote, zucca, uova, burro, banane, albicocche, ciliegie, peperoni e prezzemolo.
  • La Vitamina D presente in: tuorlo d’uovo, pesce, olio di fegato di pesce, avena, burro, tonno, salmone e mandorle.

La Vitamina D oltre ad essere essenziale per l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo, ha la capacità di modulare la risposta immunitaria nella cute e in altri tessuti. In virtù di questa azione benefica della Vitamina D, è bene fare un accenno al virus che da un anno e mezzo ha modificato il nostro modo di vivere e soprattutto ha fatto tante vittime in tutto il Mondo: SARS-CoV-2. Alcuni ricercatori hanno osservato che Il deficit di Vitamina D potrebbe rivestire un ruolo nella maggiore suscettibilità all’infezione da SARS-CoV-2 come anche l’esposizione a un più alto rischio di esiti gravi della malattia ad esso associata, il COVID-19. Infatti, sono in corso numerosi studi circa il potenziale effetto terapeutico della supplementazione con Vitamina D sia nei pazienti-Covid che nella prevenzione, soprattutto nella fascia d’età degli ultra ottantenni.

Inoltre vi sono micronutrienti che, insieme alle vitamine, concorrono a mantenere alto il meccanismo di difesa immunitaria, ed i più importanti tra questi sono:

  •  Il Ferro: fondamentale per l’ossigenazione dei tessuti attraverso la sintesi di emoglobina (contenuta nei globuli rossi). Si trova come ferro-eme nel fegato, nella carne, nelle uova e come ferro-non-eme nel grano, nei cereali integrali e nella frutta rossa.
  • Lo Zinco: importante per la sua funzione antiossidante e antivirale, oltre che per il coinvolgimento nel metabolismo degli zuccheri. Si trova nel lievito di birra, nei fagioli, nelle noci, nei semi di girasole, nelle germe di grano, nel pesce, nelle ostriche, nei crostacei, nella carne e nel fegato.
  • Il Selenio: è un antiossidante e favorisce la produzione di anticorpi. Si trova nel tonno, nelle alghe, nella crusca, nelle germe di grano, nei broccoli, nelle cipolle e nei pomodori.

Sarebbe utile prediligere gli alimenti che ne siano naturalmente ricchi, tuttavia, l’inquinamento, l’impiego di fertilizzanti chimici, l’impoverimento dei terreni, la lavorazione industriale e le attuali tecniche di conservazione impoveriscono gli alimenti di questi preziosi elementi. Pertanto, per garantire al nostro organismo livelli ottimali di questi micro elementi, ci si potrà rivolgere ad integratori specifici.

A cura della Dott.ssa Nicoletta Cataldi, Medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione

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Malattie da Raffreddamento

Malattie da Raffreddamento

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Con l’arrivo dell’autunno ed il cambio repentino di temperatura si è più facilmente esposti ad infezioni virali che colpiscono naso, gola e bronchi che, se incontrano un organismo con un sistema immunitario debilitato, possono evolvere in infezioni delle vie aeree superiori.

Durante l’ultimo anno e mezzo, la vita di tutti noi è stata stravolta per la comparsa del virus SARS-CoV-2, appartenente alla famiglia dei Coronavirus.

Questo virus si diffonde attraverso le microgoccioline (drops) veicolate da starnuti, tosse, o semplicemente parlando a distanza ravvicinata. Un’altra forma di contagio diretto è rappresentata dal bacio o dalla stretta di mano. Ha alta contagiosità e colpisce il tratto respiratorio superiore e inferiore, pur manifestando sintomi che colpiscono tutti gli organi e gli apparati. Nei casi più gravi può verificarsi una polmonite interstiziale che può arrivare al decesso del paziente, come purtroppo sappiamo bene. La terapia non è stata ancora ufficializzata, e l’arrivo dei vaccini sembrerebbe aver contenuto la diffusione e la gravità della malattia.

L’influenza si manifesta nella stagione invernale ed è causata da un virus molto contagioso che si diffonde anch’esso come il precedente attraverso le microgoccioline, con i baci e con la stretta di mano. Il periodo d’incubazione dell’influenza varia da qualche ora a tre giorni e i sintomi si manifestano con febbre, mal di testa, mal di gola, dolori muscolari o articolari e possono insorgere tutti insieme o separatamente.

La malattia da raffreddamento si diffonde come l’influenza con un periodo d’incubazione che può protrarsi fino a cinque giorni, con sintomi similari ma sensibilmente più attenuati.

Il raffreddore è quasi sempre di origine virale, colpisce le mucose nasali infiammandole e la sintomatologia inizia con starnuti ripetuti, per poi proseguire con rinorrea (naso che cola) fino all’ostruzione nasale. Spesso il raffreddore è il primo sintomo della malattia da raffreddamento.

Premesso che per tutti gli scenari appena descritti è molto importante adoperarsi con misure preventive, possiamo però affermare che quando si è colpiti da una qualsiasi di queste malattie si raccomanda per prima cosa di evitare luoghi affollati, stare a riposo, assicurare una corretta idratazione attraverso l’introito di liquidi quotidiani come acqua, tisane, tè, brodi e spremute.

Per decongestionare le mucose si consiglia di ricorrere all’assunzione di spray nasali, inalazioni con prodotti specifici ad azione antimicrobica e antimicotica o al tradizionale fomento (inspirazione di aria umidificata con un olio essenziale balsamico come eucalipto o timo).

Insieme all’aumento dei liquidi bisogna prevedere anche una corretta alimentazione, che sarà sempre di aiuto e di supporto in un quadro sintomatologico come quello descritto. Suggeriamo di scegliere alimenti ricchi in Vitamina C, quali kiwi, arance, broccoli, cavolfiori e patate; evitare cibi grassi e latticini che aumentano la secrezione di muco; introdurre verdure crude o poco cotte per salvaguardare vitamine e sali minerali che si perderebbero altrimenti con la cottura, specialmente con la bollitura; selezionare solo frutta di stagione.

Nel caso del Covid-19, vi sono recenti studi che sottolineano l’importanza della supplementazione di Vitamina D sia nei pazienti che ne presentino livelli insufficienti che negli anziani anche se con livelli nella norma, per lo spiccato ruolo immunomodulante di questa Vitamina.

Un esempio di dieta giornaliera da seguire durante la sintomatologia è il seguente:

iniziare la giornata, prima della colazione, con un bel bicchiere di acqua calda con limone e zenzero fresco grattugiato, per garantire un buon apporto di Vitamina C e di antinfiammatorio naturale; proseguire poi con una tisana alla malva e prodotti integrali con marmellata bio di arance o albicocche; prevedere il consumo di alimenti verdi, gialli e arancioni durante tutta la giornata e concludere con una cena leggera a base di brodo di carne magra con pastina, per favorire il riposo notturno.

Si consiglia di associare all’alimentazione appena descritta anche degli integratori naturali ricchi di Vitamina C, Vitamina D e Zinco.

Qualora i sintomi dovessero peggiorare e comparire la febbre, per una sovrainfezione batterica, allora e solo in questo caso è bene consultare il proprio medico per sottoporsi ad un’eventuale cura antibiotica. È bene ricordare, che questa sarà in grado di combatte solo i batteri e non i virus, che sono peraltro quasi sempre i responsabili delle malattie da raffreddamento.

A cura della Dott.ssa Nicoletta Cataldi, Medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione

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